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Chi siamo

Il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (in breve CUG) è un organismo previsto per legge (art. 57 d.lgs. n. 165/2001), nell’ambito delle pubbliche amministrazioni.

Esso unifica le competenze precedentemente assegnate ai Comitati Pari Opportunità e ai Comitati antimobbing, ed è composto da una rappresentanza elettiva del personale docente e del personale tecnico amministrativo di Ateneo, nonché da una componente di designazione sindacale, costituite in modo da assicurare, nel complesso, la parità di genere (art. 57, comma 2). In particolare, nell’Università di Modena e Reggio Emilia il CUG, oltre alle predette componenti, ha anche una rappresentanza studentesca, designata dalla Conferenza degli studenti.

La composizione e il funzionamento del CUG sono disciplinati da un apposito regolamento di Ateneo.

Le funzioni del CUG sono, in base alla legge, propositive, consultive e di verifica, e si estendono a tre principali ambiti di interesse:

  • contrasto alle discriminazioni, di genere e non, e alle forme di violenza nell’ambito del luogo di lavoro (e più in generale nell’ambito dell’amministrazione interessata);

  • prevenzione e contrasto del fenomeno del mobbing e figure affini;

  • promozione e realizzazione del benessere organizzativo del personale sui luoghi di lavoro.

In questo ultimo ambito, all’interno dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il CUG opera in stretto raccordo con la Commissione Benessere di Ateneo e con la Consulta del personale tecnico-amministrativo (CPTA).

Il CUG fa riferimento agli organi di vertice dell’amministrazione e si rapporta – per legge - anche a organismi esterni, quali i consiglieri/le consigliere di parità (art. 57, comma 3). Esso “contribuisce alla ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico”, nella convinzione che il benessere dell’ambiente di lavoro, e l’assenza di discriminazioni o violenze, contribuiscano sensibilmente a migliorare “l’efficienza delle prestazioni” dei lavoratori della pubblica amministrazione (cfr. ancora l’art. 57, comma 3 d.lgs. n. 165/2001).

Di recente, il CUG ha assunto un ruolo “determinante” (così le linee-guida del Dipartimento della Funzione Pubblica del 17 luglio 2017) nella promozione e nell’attivazione del c.d. lavoro “agile”, previsto dalla legge 22 maggio 2017, n. 81.

Il lavoro agile (art. 18 ss. della legge n. 81/2017) è una forma di lavoro subordinato, caratterizzata da una notevole flessibilità nella distribuzione spaziale e temporale dell’attività di lavoro, nonché dall’organizzazione del lavoro per cicli e per “obiettivi” e con il possibile ausilio di strumenti tecnologici. La Funzione Pubblica ritiene che a regime, e comunque nel corso del triennio 2017-2020, almeno il 10% del personale di ciascuna amministrazione debba essere messo nelle condizioni di prestare – su base volontaria – attività lavorativa nella forma del lavoro “agile”.